Centro Naturalista Italiano

 

 

 

PANAKEIA

 

 

 

Agricoltura biorganica

 

 

 

Biorganica è un termine nuovo con cui si vuole indicare una coltivazione semplice, naturale, sana ed economica. L’agricoltura biorganica utilizza gli scarti di famiglia, dell'orto, del giardino che possono essere decomposti e riciclati. Questi scarti servono per eseguire una decomposizione famigliare. È sufficiente depositare gli scarti in un apposito contenitore previsto di feritoie per l'aerazione del composto, oppure è sufficiente depositare lo scarto in un solco o cannaletto posto in un lato dell'orto o del giardino. Si consiglia di spargere sopra allo scarto della polvere di roccia (bentonite) che ha la proprietà di assorbire l'azoto che si può liberare, evitando così odori poco gradevoli.

 

 

 

 

 

 

 

Solitamente la loro decomposizione può variare dai sei mesi ad un anno circa, tutto è in funzione di che cosa sono composti gli scarti. Pertanto è consigliabile eseguirne due a distanza uno dall'alt­ro di sei mesi, così si potrà usufruirne del preparato ogni qualvolta serve.

 

Si consiglia di non superare i 20 cm di profondità, nella movimentazione del

terreno, onde muovere solo i microrganismi aerobici che utilizzano l'ossigeno dell'aria, questo per evitare di portare i microrganismi anaerobici a contatto con l'aria; morirebbero perché il loro assorbimento d'ossigeno avviene tramite l'umidità del terreno.

 

Inoltre si consiglia di non utilizzare di serbo derivante da sintesi chimica, bensì mezzi meccanici o manuali anche se si avrà lo svantaggio di diverse ore di lavoro. Però si sarà ricompensati nell'aver mantenuto un terreno sano e ricco di micobatteri e lombrichi che provvederanno alla fertilità dello stesso terreno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Quando si semina è importante scegliere sementi non trattati, necessiterà qualche seme in più per ovviare al danno degli uccelli. Caso mai vi divertirete ad esporre qualche pupazzo... Le piantine cresceranno un po' a rilento. Non preoccupatevi: saranno di sapore molto superiore...

 

Sono stati fatti degli esami in laboratorio per valutare la differenza di vitamine, proteine, ecc. fra verdure prodotte in seguito a trattamenti di derivazione di sintesi chimica da quelle biologiche. Cito una verdura che è molto comune sulla nostra tavola: la carota. È stato dimostrato che quelle concimate biologicamente sono mediamente da 5 a 7 volte più ricche di vitamine rispetto a quelle prodotte con derivati chimici di sintesi.

 

Queste differenze fanno riflettere molto, nel difendere la nostra salute.

 

 

 

 

 

 

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