Centro Naturalista Italiano

 

PANAKEIA

 

Diverso modo di pensare

 

 

 

DIO, MIO…

 

 

 

 

 

Un giorno conobbi Dio, gli dissi che nella terra, con suo figlio, c’ero anch’io;

 

mi guardò sereno ed illuminato;

 

mi sentii piccolo, lentamente lo sguardo ho alzato;

 

gli dissi: “Dio, nella terra ho sofferto ed amato, anch’io;

conobbi tuo figlio, quando l’han maltrattato;

 

parlava di te, a gente che nel cuore aveva odio e non amore;

 

gli dissi: stai attento, ti puoi far male, quelli ad una croce ti vogliono inchiodare.

 

Sereno e beato mi disse: “non ho paura, è Dio, mio padre, che mi ha mandato”.

 

Sentivo gioia e dolore, lo volevo aiutare, ma mi prese il cuore.

 

Lo vidi allegro, mi guardò con un sorriso, aveva il sangue che scorreva sul viso.

 

E’ mio padre che mi ha mandato, e dopo il canto del gallo, alle tre, è spirato.

 

Io lo volevo seguire, sono un verme, ho paura di morire.

 

Lo vidi risorgere e sparire lontano come i soffioni, volare dalla mano;

chi ha capito il senso della vita Vi è vicino, anche se è lungo il cammino.

 

Ho imparato a non pensare, sapendo che è importante ascoltare, ascoltare dentro di me la tua voce leggera, come l’aria di primavera.

 

Tu sei l’esistenza, non ci possiamo sottrarre.

 

Ma io, alla guerra, al fratello, al soldato, non ci ho mai pensato,

non riesco a capire, non posso giudicare, ma se è un tuo disegno l’ira è tremenda, ci vuoi annientare, anche tu vuoi ammazzare.

 

Dio, mi guardò con un sorriso, mi prese per mano e mi portò con lui in Paradiso.

 

 

 

 

 

 

Home