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Centro Naturalista Italiano
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PANAKEIA
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Confidenze |
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VOGLIO UNA VITA A COLORI |
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Quante volte ci vien voglia di piantare tutto ed andarcene via! Magari quando la vita, per nessuna ragione, ti è amica e niente va bene. Tutto va alla rovescia: sia l’amore, che il lavoro. Scappare sì! Ma dove? Tanto, tutto il mondo è paese. Voglio costruirmi una vita nuova, tutta a colori, sono stanco del “bianco e nero” che ogni giorno, volente o nolente, devo sempre affrontare.
Nelle giornate “NO” di ognuno di noi, sicuramente hanno trovato spazio il sogno o il desiderio di cambiare vita, magari fuggendo all’altro capo del mondo, dove i ritmi di ogni quotidiano giorno sono diversi e privi anche dei più pallidi ricordi della vita che ora viviamo. Ma questo progetto di fuga rimane utopistico e ci ritroviamo soffocati dallo stress insopportabile di ogni giorno. Quante volte si vorrebbe rompere tutto, purché la sofferenza finisca in quel momento!
e avvertono maggiormente la voglia di cambiare, anche se poi non abbandonano con facilità i ricordi della loro giovinezza, restando prigionieri di affetti aggrappati a radici difficili da tagliare, finendo così per non dare una svolta decisiva alla loro esistenza. Occorre una vera audacia per cambiare e tanta forza, che in più di qualche caso, può nascere anche dall’odio per questa vita in bianco e nero. Per chi vive in città, la voglia di scappare cresce sempre di più: se ne parla quando ci si incontra casualmente in piazza, fra gli amici. Ogni volta le solite lamentele con il consueto finale: “vorrei scappare via, andare lontano, nessuno mi capisce, la vita è solo schifo”. Non ci si accontenta più delle ferie estive o invernali per staccarsi dalla solita routine anche perché, più che una generica voglia di distacco, c’è il bisogno profondo di trovare nuove motivazioni per dar un senso alla giornata. Non occorre essere “eroi” per voler cambiare e sono sempre più numerose le storie di chi una mattina ha detto “basta” alla solita vita, lasciandosi alle spalle la noia che ogni giorno doveva passivamente accettare. C’è chi ha lasciato l’eleganza cittadina e si è trasferito in campagna a coltivare zucchine... E c’è anche chi ha lasciato un posto prestigioso, magari guadagnato con le unghie e i denti ed ora, con un banchetto sul piazzale del mercatino vende camicette usate. Sempre più spesso in una serata di chiacchiere tra amici, capita di sentir dire che qualcuno se n’è andato, e noi restiamo lì ad ascoltare con stupore e invidia, chiedendoci: “perché non me ne vado via anch’io!”?
Ci sono svariati modi per cambiare. Il più radicale sarebbe quello di salire su un aereo con destinazione “tropici” e passare il resto della propria vita a vivere magari di rendita, là dove lo si può ancora. A questa tentazione qualcuno non ha saputo resistere. Ha venduto la sua casa, abbandonando preoccupazioni e frenesia di carriera ed è andato a coltivare fiori in un parco tropicale. Volendo si può anche cercare di dare un taglio netto alla routine di ogni giorno, noiosa, e priva di colori, decidendo di punto in bianco di lasciare un lavoro che non gratifica più di tanto. Questa scelta, apparentemente semplice, in realtà può essere la più difficile. Dobbiamo spiegarne il “perché”, mettendo così “l’oceano” tra noi e chi non riesce a comprendere per quale motivo abbiamo dato un calcio “al normale”. Detto tra noi: ogni scelta ha bisogno di forza interiore e di motivazioni “granitiche”!
E non di meno, c’è chi ha ascoltato “il richiamo della foresta”. È la storia di un altro amico fin da piccolo appassionato di ecologia che ad un certo punto ha trovato la forza ed il coraggio di lasciare la città per andar a fare il guardaboschi, ed ora è felice di lavorare immerso nel verde della natura che ha sempre sognato e amato.
verdi colline toscane e umbre, sta sviluppandosi la nascita di aziende finalizzate alla coltivazione biologica e biodinamica. Quasi sempre sono condotte da ex cittadini che hanno optato per la campagna, preferendola allo stress dei ritmi industriali. Il fatto è, che di una vita ricca di colore, ne avremmo bisogno un po’ tutti. Anzi, ne abbiamo bisogno, tutti!!! |
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