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Centro Naturalista Italiano
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PANAKEIA
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Confidenze |
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LA MIA RAGAZZA |
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Quando la conobbi mi sembrò di toccare il cielo con un dito. Profondamente affettuosa, affascinante, era quanto di meglio la vita mi potesse donare. Meravigliosa! Stupenda! Era il massimo di tutto. Ma mi era troppo vicina, non mi lasciava spazio per vivere. La lasciai appena due mesi dopo, provando un senso di liberazione incredibile. La rimpiango solo quando dimentico che non sa stare un attimo da sola.
altro uomo. Altre sono refrattarie a vivere profondamente “l’attimo”, perché preoccupate di perdere qualcosa. Eppoi c’è la categoria di quelle che hanno sempre bisogno di un maschio e sono capaci di trovarne uno, anche bellissimo, per una notte sola. Donne così quando hanno un uomo, lo seguono ovunque. Danno per scontato dover passare con lui ogni serata, ogni notte, ogni sabato, ogni domenica, ... in una parola ogni minuto del loro tempo. Lei entrava in crisi se una sera decidevo di non vederla, per rincontrare un mio caro amico. Tenere, dolci, affettuose, spesso anche intelligenti, queste donne sono capaci di portarti all’esasperazione, arrivando a farti rimpiangere quei tempi “felici” in cui da ragazzi, si andava a fare i pazzi per le discoteche…
presente, è successo che l’amore si sia impoverito in modo irreversibile. Restare soli è difficile per tutti: appena non si è in equilibrio o in pace con se stessi, la solitudine fa emergere pensieri, sensazioni spiacevoli, fantasmi che non vorremmo mai vedere né affrontare. Certe donne però, non di rado se la cavano peggio, specie se sono poco introspettive e meno a contatto con i propri sentimenti e con le proprie emozioni di quanto lo siano alcuni uomini: tendono a gratificarsi in ogni modo, superficialmente. Sono donne che cercano in tutte le maniere, di affogare il loro senso di vuoto buttandosi nel lavoro o qualcosa di simile. Ma c’è chi pensa che la compagnia di un uomo sia il migliore antidoto per superare la solitudine, il vuoto, le paure...
Per “simpatia”: anche a me venne voglia di aiutarla a risolvere alcune difficoltà. Desiderava così tanto essermi vicina, che talora non andava neanche al lavoro per farmi alcune piccole compere. Poi se dovevo assentarmi, mi chiedeva se avevo bisogno di qualcosa: lei avrebbe pensato a tutto. Altre volte arrivava al punto di farmi da fattorina, pur di poter capitare quando rientravo a casa. Certo non è sempre detto che questo stato di cose sia per forza spiacevole o negativo, anzi! Quando si incontra una ragazza che non sa stare da sola e la cui “sete” affettiva è tanto profonda da superare tutti gli altri interessi, l’unione può anche essere gratificante al massimo, senza però considerare il pericolo di arrivare ad una simbiosi che escluda per riflesso il mondo esterno, tutti gli altri interessi ed ogni possibilità di crescita, diventando schiavi di ciò che si ama o si pensa di amare. Se amare porta a questo fine, non so proprio che amore sia! Un uomo, per crescere ha si bisogno di amore, ma anche della libertà di coltivare altri rapporti ed amicizie, per poter valutare esperienze nuove o diverse, realizzando così i propri interessi personali e talora restare… da solo con se stesso “a respirare”. Se ciò non avviene, prima o dopo la relazione diventa soffocante e pericolosamente innaturale, rischiando di ritorcersi come un boomerang. Se due persone si costruiscono ognuna sulle proprie esigenze interiori, in un rapporto strettissimo ed esclusivo, senza concedersi spazio per ulteriori cose, l’immagine, esternamente sarà bellissima, ma la fine sarà inevitabile. All’inizio, diversi uomini sono gratificati da questo tipo di rapporto, ma dopo un po’ rischiano di soffocare, giustificandosi.dicendo che è una questione passeggera. Di fatto, si stanno solo consolando, perché nello scorrere del tempo le cose non miglioreranno più di tanto; a meno che tutti e due non prendano coscienza che stanno rischiando. Nessuna storia d’amore può funzionare quando l’identità e la serenità di una persona sono compromesse dal partner. Si! La sua dedizione poteva anche rendermi felice. Qualunque cosa accadesse era sempre pronta ad ogni mia necessità, dandomi la sensazione di riempire i vuoti del cuore. I miei genitori non avevano mai tempo da dedicarmi: lei si. Ma dopo, desideravo conoscere altra gente, spaziare. Il mondo è fatto per vivere non per rinchiudersi.
Un uomo che abbia sviluppato ed accettato pienamente la propria autonomia e sappia essere vicino alla sua donna senza rinunciare alla propria identità, difficilmente rimane a lungo con una di loro. Questo uomo avvertirà subito il rapporto in modo limitante per la sua personale crescita e le dirà chiaramente che non ha alcuna intenzione di stare al gioco. Non esiste un legame positivo tra due persone che non contempli l’idea del distacco o della separazione. Ciò non vuol dire che bisogna pensarlo come inevitabile. Il vero problema nasce quando all’inizio un uomo accetta un rapporto fondato su questa estrema dipendenza e poi si rende conto che qualcosa non va: ama ancora la sua donna, ma cerca anche di ritagliarsi degli spazi di autonomia. Una storia così è difficile da gestire: lei si sentirà ferita e lo vivrà come un abbandono. D’altro canto lui viene costantemente riportato indietro nel suo sforzo di crescita, senza aver chiaro il perché si senta così infelice e cosa voglia ottenere. Pertanto è facile che colpevolizzandosi a vicenda, tutto finisca. Una situazione arrivata a questo punto è difficile a superarsi; può succedere che i due si sopportino per un po’ di tempo ma poi improvvisamente tutto crolla. È molto difficile sedersi attorno ad un tavolo per cercare di esporre chiaramente il problema! Certo, ci vuole molto coraggio per dirle direttamente che deve imparare a camminare da sola e non appiccicarsi addosso… Si può rischiare che se ne vada e ci rimetti “capra e cavoli”. Ma se lasciassimo perdere senza dar retta al nostro sentire, saremo noi ad un certo punto a non farcela più, pertanto è importante valutare e definire per tempo il problema.
agire con dolcezza e fermezza. Rimanere soli non è una sconfitta, ed in qualunque caso occorre saper accettare ciò che succede senza paura di perdere. Paradossalmente, ci si sente più vicini dopo essere stati lontani! Lo chiedo a te donna, che ho amato e corteggiato: ritorna da me, desidero donarti tutto, ti voglio ancora bene da morire. Sei sempre un sogno, un’utopia. Il mio sogno. La mia utopia |
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