Centro Naturalista Italiano

 

PANAKEIA

 

Confidenze

 

 

 

DONNA o BAMBINA?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da quando ti ho conosciuta, il mio cuore ha ripreso a battere. Mi hanno colpito la tua tenerezza, la delicatezza, la sottile voce, la voglia di liberarti da quelle catene che ti hanno condizionato, come se fossi stata racchiusa dentro al guscio di una noce, privandoti d'assapora­re il­ colore ed il profumo della vita: l’Amor­e.

 

Ora stai riscoprendo la bellezza di sentirti viva. Ti senti leggera come una piuma trasportata dal vento ed in silenzio, desideri riscoprire la gioia d’innamorart­i.

 

Dici che stai vivendo la vita come un gioco: ma la vita è un gioco! Anche l'amore è un gioco,  importante è capirlo per saperlo giocare bene, altrimenti ti può far male. Per questo è fondamentale non confonderlo con l'affet­to che si prova per una persona. Come è importante non confonderlo con l'amicizi­a, né considerare un uomo come un bambino. Voler giocare all'amo­re con un uomo non è la stessa cosa che giocare "ai dottori" anche se tutt'o­ra desideri riprenderti quella parte di bambina nascosta che c’è in te. Dimmi, è per questo che ti comporti ­come un'adolescent­e, cercando di scoprire e vivere momenti d’intimità protetta sotto l’ala di un padre ...?!

 

In parte hai ragione, sentimentalmente è meno compromettente, ma non puoi giocare con un uomo pretendendo che lui, contemporaneamente ti ami come donna e ti rispetti come bambina: è troppo difficile per un uomo che desidera vivere l'amo­re nella sua intensità. Anche perché per un uomo, è assurdo vivere  l'amo­re nella veste di padre. In ­­­verità, ad uno come me, questo gioco non interessa, perché io desidero una donna, con cui poter vivere l'amo­re nel senso reale della parola, e basta...!

 

 

 

 

 

 


L'amore è bello vissuto con una donna conscia di sé e degli stimoli che provoca nel ­compagno. È assurdo pretendere di viverlo a metà, a meno che non ci siano problemi fisici o psicologici che interferiscono negativamente nel rapporto... Ma se un uo­mo vive un’attrazio­ne profonda per una donna, per quanto cerchi di contenersi, prima o poi, ci cade...!

 

La verità è che tu non sei più una bambina, sei adulta, dovresti sentirti attratta dal desiderio di essere amata e dal piacere di cogliere e donare. Pur rispettando la voglia che hai di "giocare”, ricordati, che l’amore è un gioco privo di confini ed è per questo che non devi crearne, altrimenti non è più Amore!

 

Ti sei sposata giovane, magari senza conoscere la bellezza di sentirti “donna amante” dell’u­omo ama­to...

 

Ascoltami: ti sei mai chiesta perché, quando è morto tuo padre hai cercato un altro uomo, che gli somigliasse? Ma non sai, che il vero amore non si vive tra padre e figlia? Quello tra padre e figlia è diverso. Certamente, non unisce il cuore di due persone che desiderano condividere il profumo ed il calore della loro anima.

 

 

 

 


Nella scelta del partner, il rapporto coi genitori gioca sempre un ruolo decisivo: generalmente si cerca il simile o l’esatto opposto del proprio padre. Dipende dal tipo di legame, d’amo­re o di rifiuto, stabilito con il genitore.

 

La figura sostitutiva potrà essere autorevole e rassicurante, oppure di spiccata personalità, sapiente nell’affascina­re e vezzeggiare. Normalmente, l’attrazio­ne fisica non presenta un ruolo importante. Ed è per questo che il rapporto può essere vissuto come momento affettivo, di contatto e di tenerezza rassicurante.

 

Di consueto entra in gioco la tendenza del prolungare in età adulta la condizione di adolescenza. Si manifesta il desiderio di mantenere un  rapporto primario con il partner “padre” ed uno secondario ­con un maschio...!

 

Una cara amica, presa anche lei da questo fatto,  passò attraverso tre fasi prima di raggiungere un buon equilibrio psicosessuale. Prima si unì ad un uomo-padre con il quale era la “bambina” coccolata e protetta. Maturata sicurezza nel sentirsi donna, assunse un ruolo opposto: quello di donna-madre. Scelse un partner con diversi anni meno di lei. Anche questo rapporto fatalmente si esaurì e successivamente, con il terzo partner “paritario” in ogni senso, trovò la felice armonia di essere donna.

 

La vita è bellissima se è vissuta con amore, con quello vero! Forse hai bisogno di tempo per ristrutturare la tua entità perduta, e confidenzialmente ti dico che è difficile vivere un sentimento profondo da soli... Ne so qualcosa...!

 

 

 

 

 

 

 

 


Però stai attenta, che con il cuore non si gioca mai: tu stai scherzando troppo con il fuoco e potresti far soffrire la persona che “dici” di amare. Con te ho assaporato gioia e desiderio, in particolar modo quando, in sala da ballo, raccolti nel locale a luci soffuse, riservato a musica dolce ci siamo lasciati trasportare dalla melodia del suono. Mi prendeva come ti muovevi, come mi stringevi, come mi toccavi ed ancor di più come ti pressavi al mio corpo. Ti ho desiderata immensamente.   Ti sentivo la "mia donna". Mi stimolavi tremendamente e sentivo scorrere a fior di pelle quell'eccitazio­ne che stuzzica la voglia di far l'amor­e.­ Sono rimasto stupefatto, quando tutto ad un tratto hai detto: "...è lui,

non fermarti, continua a ballare..." Avevi intravisto l’uom­o, che ti fa la parte del padre. Da quel momento cambiasti colore...

 

Ho sofferto, sentendo il mio cuore lacrimare. Successivamente ho provato compassione per la gelosia che un “padre vive per la figlia”. E quando te ne sei andata da lui era come se io non esistessi più. Sappi che ho detestato tutto di te. C'era il vuoto dentro alla mia anima. Mi resi conto d’aver desiderato una piuma portata dal vento e che con il vento se n’è andata...

 

Ma se è vero che desideri vivere l'amore nella sua integrità, perché quando lui bussa alla tua porta e lo senti caldo tra le mani, lo vorresti e non lo vorresti stringere, anzi ti difendi perché esso non ti coinvolga totalmente?

 

Sbandieri al vento il desiderio di amare un uomo, però vuoi che lui capisca e rispetti tuo "padre".  Se veramente ti lasci trasportare dall'emozio­ne che proviene ­dal tuo cuore, scoprirai il piacere dell’amor­e; il suo intenso pulsare, anche quando lui non ti è vicino. Ti sentirai affascinata dal desiderio dei ­suoi baci, delle sue carezze e sarai grata di essere la "sua donna" e non sua figlia.

 

L'amo­re è una cosa immensa, piena di luce e di gioia. Per esprimersi necessita di spazi aperti privi di confini. Non ci sono porte. Quando lo vivi le finestre non esistono, non esiste più niente, solo la persona che ami, gli altri potrebbero essere anche importanti, ma lui è il massimo. È tutto per te.   Nell'amo­re non c'è spazio per i resti di un'infanz­ia sepolta, tutto è alla luce del sole, tutto è bello, grande e infinito.

 

Mi dispiace molto non poter esprimerti ciò che sento, ma c’è qualcos’altro che non collima tra di noi: tu desideri essere accettata nel vivere quella parte di bambina repressa, che certamente si contrappone al desiderio di una donna adulta.

 

Io non ci riesco.

 

 

 

 

 

 

 

 


Il cammino verso qualsiasi cambiamento, spesso, necessita di molta energia e di tempi lunghi, questo in funzione a quanto sei legata al gioco crepuscolare e/o fantasmatico dell’infanzia­. D'alt­ro canto sembri essere presa dalla dualità che viaggia dentro te stessa: la bambina che si contrappone alla donna matura.

 

In questi casi è assurdo desiderare qualcosa di diverso da ciò che senti. Faresti male a te stessa e alla persona cui chiedi amore. Forse la cosa migliore, è quella di lasciare

che ognuno percorra la sua strada. Che strana è la vita!

 

Non si finisce mai d’impara­re a crescere e la ricerca è lunga, così com’è lungo il cammino del  nostro amore.

 

Eppure, tutt’ora non so andare al di là di ciò che mi pulsa nel cuore; sono così: n­on sempre trovo facile rispettare i tempi della persona amata!

 

Confidenzialmente, mi comporto come un coglione! Chi sa, se un giorno ritornerai! Sento il desiderio di stenderti la mano e camminare assieme gridando ai quattro venti: ti amo!

 

 

 

 

 

 

 

 


Alcune persone, hanno paura d' innamorasi. Paura di non essere contraccambiate. Paura di perdere la loro libertà. Paura di essere lasciate sole. In questi casi la vita è dura, ma è ­importante aver fiducia­ perché l’amo­re non è cattivo, ti offre il sorriso della vita e la forza di lottare. È bello e grande come lo sei tu: DONNA!

 

Da quando ti ho conosciuta ho ripreso a sognare, ed è per questo, che mi sono lasciato trasportare dalla gioia, ma... non posso esprimere ciò che sento! Mi stai

chiedendo troppo. Con fatica sono riuscito a mantenere il rapporto “riguardoso” che tu desideri: un rapporto da compagno di scuola elementare, perché già alle medie ci si comporta diversamente! Quelle poche volte che ci siamo incontrati da soli, avevi un atteggiamento particolare, come dire "distante", eri diversa dalle volte in cui ci siamo incontrati in compagnia di altre persone. Può darsi che questo confermi la paura che hai d’innamorart­i.

 

Mi chiedo: sono stato troppo precipitoso quando al cinema mi sono permesso di baciarti le dita delle mani e lievemente la spalla, visto che casualmente (?) mi sono trovato vicino...

 

***  Ehi amico che stai leggendo, scusami per un attimo: ti è mai successo di provare una forte attrazione per una donna e percepire dentro di te il desiderio di stringerla, di baciarla, di sentirla parte di te? Avverti, che questo desiderio gorgoglia come l'acqua bollente dentro ad una pentola e tu devi far finta di niente, sentendoti dire:"sei esagerato ...". A quel punto non sai più che santo chiamare: o la mandi a quel paese, oppure abbassi la testa chiedendole scusa nella speranza che si ricreda! Ma se senti che ciò non è condiviso, la cosa migliore è salutarsi e lasciare che sia il tempo a decidere. Amico non so cosa tu pensi, però non ti auguro di provare certe emozioni: ti farebbero scoppiare il cuore.

 

Così, questa storia nata bene, è finita male e questo non mi piace: non fa parte del mio carattere. Io non riesco a vivere le cose a metà.

 

*** Scusami ancora, amico che stai leggendo, vorrei chiederti un grande favore. Sono convinto che posso fidarmi di te: anche perché è da tempo che ti rivelo i miei segreti, i miei sentimenti, le mie storie, le cose più intime e belle della mia vita. Questo è un grande segno di fiducia che ho per te. Perciò ti prego, dammi una mano, non voglio affondare in questo cupo cratere privo di luce. Non so, suppongo che hai capito cosa intendo dire o meglio: mi sono spiegato?

 

 

 

 

 

 


Quello che ti ho confidato, è molto personale. Sono convinto che se lei venisse a saperlo, non mi guarderebbe più in faccia. E avrebbe ragione, perché non è giusto che io vada a sbandierare per strada qualcosa di così delicato e “nostro”sul sentimento che ho vissuto. Lei è una donna meravigliosa, che sa farti sognare, ed è per questo che non ho nessun diritto di parlarne con gli estranei. Com­portandomi così, non le dò l'opportuni­tà di difendersi, dicendo quanto stronzo sono. Se fossi

un po’ più cauto certe cose non sarebbero successe.

 

Comunque, tra noi c’è stato un rapporto bellissimo, e non vorrei mai che si chiudesse definitivamente l'amo­re che vivo: ne soffrirei molto.

 

Sono ­convinto che se lei ascoltasse un po’ di più il suo cuore, non starebbe lì a perdere tempo, ma mi cercherebbe per essere stretta tra le mie braccia. Può darsi che in questo momento stia sognando, è troppo orgogliosa. Non devo pensarci più... Ma sono convinto: ritornerà da me e sarà la mia Donna!

 

 

 

 

 

Home